I NUMERI E I COSTI DELLA INSUFFICIENZA RENALE CRONICA IN ITALIA

Secondo recenti stime il 10% della popolazione del mondo occidentale soffrirebbe di patologie a carico dei reni.

Con l’allungarsi della vita media si verifica il progressivo invecchiamento della popolazione e, tra le altre, stanno aumentando le malattie metaboliche come il diabete.

Basandosi su questi dati si stima che, da qui al 2020, il numero complessivo di persone che saranno costrette a sottoporsi a trattamenti sanitari come la dialisi e i portatori di trapianto renale, saranno addirittura raddoppiati.

L'insufficienza renale cronica, secondo stime, colpisce circa il 7% di tutta la popolazione oltre 30 anni (circa 70 milioni nei paesi sviluppati del Mondo).

La progressione della malattia che porta al deterioramento della funzionalità renale termina negli stadi IV e V e interessa lo 0,30% e lo 0,15% della popolazione italiana adulta.

Nel nostro Paese dati recenti indicano circa 50.000 pazienti dializzati, di questi solo 4.000 in dialisi peritoneale. Ogni anno si registrano oltre 8.000 nuovi casi di malati costretti a ricorrere alla dialisi per sopravvivere. 20.000 sono invece portatori di trapianto renale.

I dializzati in attesa di trapianto renale sono più di 9.000.

Fra le malattie croniche non trasmissibili – obesità, diabete, malattie cardiovascolari – considerate la nuova epidemia del 3° millennio, la malattia renale cronica (MRC) è quella che incide sulla salute pubblica in Italia per il 10% e negli USA per il 20%.

Convenzionalmente suddivisa in 5 stadi di gravità, la malattia è progressiva e viene curata con dieta e farmaci – terapia “conservativa” – fino alla fase in cui il paziente, per poter sopravvivere, necessita di terapia “sostitutiva”: mediante emodialisi, dialisi peritoneale o trapianto.

In qualsiasi stadio i rischi cardiovascolari sono alti: scompenso cardiaco, infarto miocardico, ictus cerebrale sono in agguato ed hanno un’incidenza di gran lunga superiore a quella della popolazione in generale.

Perciò dal 2012 il Ministero della Salute ha inserito la malattia renale cronica fra i Livelli essenziali di assistenza (Lea).

La strategia è quella di incentivare negli stadi più avanzati dialisi peritoneale e trapianto, ma soprattutto il tentativo di rallentare la progressione della malattia verso la terapia sostitutiva.

La malattia renale cronica ha un pesante impatto socio-economico. Il costo sociale annuo di un paziente negli stadi iniziali varia fra i 9.185 e i 10.766 euro, con una spesa nazionale di oltre 2 miliardi di euro, lo 0,14% del PIL.

Cifre che lievitano a 71 mila euro a paziente se sottoposto ad emodialisi, quasi 24 mila se sottoposto a dialisi peritoneale e 84.407 in caso di un trapianto.

Dopo il trapianto il costo scende a 14.000 euro all’anno.

AREA TEMATICA

LA DONAZIONE DEGLI ORGANI

NEWS & EVENTI

AREA CLINICA