A CASA DOPO IL TRAPIANTO

Istruzioni per la vita di tutti i giorni.

Nel trattamento dell’insufficienza renale cronica, il trapianto rappresenta un momento a lungo atteso, e per molti pazienti diventa da un giorno all’altro una realtà nuova e concreta che tuttavia richiede una attenzione altrettanto nuova a tanti piccoli particolari della vita quotidiana.
Anche dall’attenzione a questi dettagli possono nascere condizioni favorevoli per la durata del trapianto, ed esserne a conoscenza è un importante obiettivo da raggiungere.
Dettagli che apparentemente possono sembrare di scarso rilievo hanno invece un grande interesse per i pazienti, e presentarli con cura e dedicarvi attenzione fa parte del compito degli infermieri e dei medici che si occupano di questa attività.

Tornare a casa dopo il trapianto significa la ripresa della funzione renale e la riconquista della libertà prima limitata dalla dialisi. Tante domande affiorano su argomenti diversi: cosa posso mangiare? Dove posso andare? Cosa non posso più fare di quello che facevo prima e cosa devo fare di diverso?
Diverse misure possono essere adottate per ridurre il rischio di esposizioni alle infezioni in ospedale e in comunità, ed i pazienti trapiantati dovrebbero essere consigliati in modo da ridurre al minimo questo rischio, e nello stesso tempo non rovinarsi la vita esagerando con precauzioni eccessive o limitazioni non necessarie.

Le linee guida per la prevenzione delle infezioni nel trapianto d’organo solido dovrebbero essere adattate al singolo ricevente dal medico di riferimento, con particolare considerazione al grado di immunodepressione del paziente, all’intervallo di tempo dal trapianto e alle circostanze personali.

Le regole per chi va a casa dopo il trapianto di rene sono talora davvero istruzioni specifiche legate al contesto particolare del trapianto, ma in altri casi anche semplicemente la riproposizione di regole generali spesso trascurate che sarebbero invece adatte alla vita di tutti.

Le raccomandazioni che seguono sono basate su esperienze cliniche reali, su valide conoscenze del modo in cui diversi agenti infettivi sono trasmessi, su pareri di autorità scientifiche nel campo e sul buon senso, e si ispirano ai contenuti di Linee Guida pubblicate da Organi Ufficiali internazionali.

Questa raccolta di quesiti è realizzata con la collaborazione della SCDU di Nefrologia e Trapianto dell’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara.

Realizzatori:
C.P.S. Andrea Godio
C.P.S. Viviana Portaluppi
Federico Roggero

DIPARTIMENTO DI MEDICINA TRASLAZIONALE
S.C.D.U. NEFROLOGIA e TRAPIANTO RENALE
CATTEDRA DI NEFROLOGIA
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEFROLOGIA
Progetto Trapianti
Direttore: Prof. PIERO STRATTA

 

PREVENZIONE DELLE INFEZIONI TRASMESSE PER CONTATTO DIRETTO

E’ sufficiente un lavaggio frequente delle mani per evitare le infezioni?
Non è sufficiente per evitare le infezioni per contatto diretto, ma riduce nettamente il rischio se si lavano per almeno 10 secondi. E’ invece più efficace il lavaggio con acqua e sapone, strofinando in modo energico per almeno 1 minuto.
In generale è utile l’utilizzo di gel /disinfettanti topici quali amuchina e clorexidina.

Quando devono essere lavate le mani?
Le mani devono essere lavate prima di preparare del cibo e prima di mangiare, dopo l’uso dei servizi igienici, prima e dopo il contatto con ferite e mucose, dopo aver toccato animali domestici dopo aver toccato oggetti contaminati con feci umane o animali (pannolini, padelle, lettiere, dcc)

Quando è indispensabile l’uso dei guanti?
I guanti devono essere utilizzati quando si manipolano materiali fortemente contaminati come il suolo, gli acquitrini, il letame. Inoltre durante attività come giardinaggio, allevamento o lavori in cantiere è necessario indossare camicie/maglie a manica lunga, pantaloni lunghi e calzature adeguate.

 

PREVENZIONE DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE

Posso tornare a lavorare in cantiere?
Occorre evitare attività come la costruzione o l’escavazione a causa delle polveri in eccesso in cui vi può essere un’alta concentrazione di spore di muffa (Aspergillo): se non fosse possibile evitarlo, sarebbe necessario utilizzare guanti e mascherina.

Posso praticare attività come giardinaggio o allevamento?
Il giardinaggio e l’allevamento andrebbero evitati nel primo anno dopo il trapianto, per non esporsi a spore fungine presenti nella terra e negli escrementi. Se fosse non è possibile evitare tali attività, sarebbe necessario anche in questo caso l’utilizzo di guanti e mascherina.

Posso incontrare amici con figli che frequentano scuole materne e/o asili nido?
Durante il periodo di massima immunosoppressione sarebbe necessario evitare questo tipo di contatto. In caso contrario è indispensabile l’uso della mascherina se i bambini sono ammalati o se non si ha memoria di aver già contratto le comuni malattie esantematiche dell’infanzia (morbillo, rosolia, orecchioni, dcc).

 

SICUREZZA DELL’ACQUA

Posso bere l’acqua del rubinetto?
Se non vi sono particolari restrizioni indicate dalle autorità comunali, l’acqua del rubinetto può essere bevuta e usata per lavarsi i denti. In condizioni in cui manchi qualunque informazione sicura, per eliminare il rischio di eventuali infezioni si potrebbero adottare particolari filtri da applicare al rubinetto, che trattengono gli agenti patogeni, o si può ricorrere alla bollitura dell’acqua per almeno un minuto prima dell’uso.

Come mi comporto con le bevande servite al bar o al ristorante?
Si devono evitare sia il ghiaccio, sia le bevande non imbottigliate e/o preparate con l’acqua del rubinetto nelle aree meno urbanizzate.

Posso fare il bagno al mare, in piscina, al lago/fiume?
E’ da evitare nei primi mesi dopo il trapianto perché le infezioni potrebbero trasmettersi a causa di una involontaria deglutizione di acqua che può essere stata contaminata con rifiuti umani o animali. Nei mesi successivi non è da escludere a priori, ma è opportuno parlarne col medico del centro trapianti.

E’ indifferente lavarsi nella vasca o nella doccia?
L’ideale sarebbe lavarsi nella vasca, perché la nebulizzazione dell’acqua che avviene nella doccia può favorire la diffusione della Legionella, soprattutto in strutture alberghiere e comunitarie, o anche in condomini vecchi o con impianti comunque datati.

 

PREVENZIONE DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE

Dopo il trapianto influenza e raffreddori saranno più frequenti?
A causa dell’indebolimento del sistema immunitario le infezioni possono essere più frequenti.
Contro alcune malattie (es. influenza) è possibile farsi vaccinare, ma è necessario prima discuterne col proprio medico perché i vaccini possono essere meno efficaci in momenti particolari della vita.
Ai primi sintomi di infezione, come brividi o febbre, si deve consultare il proprio medico di riferimento e in ogni caso contattare il centro trapianti.

Come posso evitare le infezioni respiratorie?
E’ opportuno evitare il contatto con persone con malattie respiratorie (es. influenza, polmonite, tubercolosi) e se ciò non fosse possibile, come nel caso di familiare convivente, è necessario per entrambi indossare la mascherina.
Evitare luoghi affollati/chiusi come centri commerciali, cinema e teatri, metropolitane, ascensori, aeroporti e discoteche dove il ricambio dell’aria è molto limitato, nel periodo di maggiore immunodepressione (primi mesi dopo il trapianto); in caso contrario è necessario l’uso della mascherina, da utilizzare anche frequentando l’ospedale nei primi mesi.

NON FUMARE.
Il fumo può provocare restringimento delle arterie renali con conseguente ipertensione e insufficienza renale.
Il fumo aumenta esponenzialmente il rischio cardiovascolare e neoplastico e ha effetti diretti sul rene trapiantato in quanto accelera l’invecchiamento dell’organo e la nefroangiosclerosi.

 

SICUREZZA ALIMENTARE

Posso bere o mangiare cibo fatto con latte non pastorizzato?
No, è meglio evitare di bere o mangiare cibo fatto con latte non pastorizzato o bere succhi di frutta o succhi vegetali non pastorizzati, al fine di diminuire il rischio di infezione da E. Coli, Salmonella, Listeria, Yersinia. Può essere prudente evitare anche formaggi a pasta molle (brie, gorgonzola) o formaggi fermentati, per ridurre il rischio di infezioni nei primi mesi dopo il trapianto quando l’immunodepressione è maggiore.

Posso mangiare uova?
Si, ma è meglio evitare di mangiare uova crude o poco cotte, inclusi cibi contenenti uova crude o poco cotte (es. zabaione, preparazioni con maionese artigianali).

Posso mangiare carne, pollame o pesce crudo o poco cotto?
No, tali alimenti devono essere consumati solo dopo un’adeguata cottura. In particolare sono da evitare tutti i frutti di mare crudi o non cotti abbastanza (ostriche, vongole, cozze) per prevenire l’esposizione a virus che causano gastroenteriti o epatite.

Posso bere alcolici?
L’alcol va bevuto con moderazione. Le bevande alcoliche possono modificare e alterare l’azione di certi farmaci. Tuttavia non ci sono controindicazioni a un uso moderato.

Dovrò ancora limitare l’assunzione di liquidi?
No, se il nuovo rene funziona a dovere, non sarà più necessario limitare l’assunzione di liquidi come era fondamentale che ciò avvenisse in dialisi. Al contrario sarà importante bere molto per garantire un buon funzionamento del rene trapiantato.

E’ vero che il succo di pompelmo interferisce con l’assorbimento di alcuni farmaci?
Si, è vero. In particolar modo il pompelmo interagisce con alcuni dei principali immunodepressori utilizzati nella terapia antirigetto come il Prograf e la Ciclosporina. Tutti gli altri agrumi non interferiscono.

Ci sono alcune restrizioni per la dieta?
Alcuni farmaci possono provocare un senso di fame. Siccome è facile aumentare di peso dopo il trapianto, è necessario tenere sotto controllo le calorie. Il controllo del peso è importante per prevenire cardiopatie, diabete, ipertensione e per la durata stessa del rene trapiantato.
In generale è utile ridurre o evitare il consumo di bevande e bibite ricche di zuccheri.
L’obiettivo deve essere quello di non aumentare di peso.

 

PRATICHE SESSUALI SICURE/PROCREAZIONE

Posso avere rapporti sessuali?
Si. Durante il periodo di immunodepressione è necessario utilizzare il profilattico per evitare l’esposizione al rischio di Citomegalovirus, epatite B e C, HIV, Herpes Simplex, dcc…

Per le donne c’è un rischio aumentato di infezioni delle vie urinarie?
Si, come peraltro anche nelle donne non trapiantate, per la vicinanza anatomica della vagina con l’uretra e l’intestino retto.
Dal momento che nelle donne trapiantate i rischi infettivi sono in generale maggiori per le cause già dette legate allo stato di immunodepressione, è opportuno che si adottino le stesse regole consigliate anche al di fuori del trapianto e cioè svuotare la vescica prima e dopo il rapporto sessuale e assumere una buona quantità di liquidi (in modo che non rimanga urina che ristagna in vescica) oltre ad effettuare come sempre la toilette perineale con movimenti in senso antero-posteriore.

Dopo un trapianto di rene si possono avere figli?
Per gli uomini non ci sono problemi particolari. Eventuali problematiche di impotenza vanno invece discussi con il neurologo e con l’andrologo.
Le donne devono evitare una gravidanza durante i primi due anni dall’intervento.
Dopo tale periodo la gravidanza è possibile ma è necessario pianificarla con il centro trapianti. La gravidanza di una donna trapiantata può essere considerata a rischio ma può essere affrontata serenamente con le dovute attenzioni e portata a termine con successo.

 

CONTATTO CON ANIMALI E SICUREZZA PER ANIMALI DI COMPAGNIA

Quali precauzioni si dovranno adottare con gli animali domestici?
Non ci sono problemi a mantenere i consueti rapporti con animali domestici, evitando solo il contatto diretto con saliva, escrementi, e secrezioni da ferite, e ricordandosi di lavarsi le mani dopo il contatto con il pelo.
Evitare l’acquisto di animali molto giovani (specialmente gatti) che abbiamo meno di un anno di età, perché maggiormente a rischio di infezione. Le lettiere andrebbero cambiate giornalmente, utilizzando guanti monouso.

Quali precauzioni dovrò adottare con i volatili?
Lavare accuratamente le mani dopo aver manipolato gli animali; se ciò non è possibile evitare la pulizia della gabbia.
Usare sempre guanti monouso.

Lavoro a contatto con gli animali, come mi dovrò comportare dopo il trapianto?
I trapiantati che lavorano con gli animali (veterinari, dipendenti di negozi per animali, agricoltori) dovrebbero se possibile, evitare di lavorare durante il periodo di massima immunodepressione che corrisponde ai primi mesi dopo il trapianto. Quando ritornano al lavoro dovrebbero ridurre al minimo l’esposizione agli agenti patogeni utilizzando opportune precauzioni (lavaggio accurato e frequente delle mani, uso dei guanti).

 

SICUREZZA IN VIAGGIO

Posso viaggiare dopo il trapianto?
Certamente si, ma dipende quando e dove.
Durante i primi 6-12 mesi dopo il trapianto sarebbe meglio astenersi da progetti di viaggio in paesi lontani. Nei primi 3 mesi è bene evitare le folle e le grandi manifestazioni.
E’ importante valutare lo stato di immunizzazione prime di un viaggio: la profilassi per la Malaria, ad esempio, potrà essere praticata solo dopo aver valutato l’interazione con i farmaci antirigetto. In generale i vaccini con virus attenuato (vivo) vanno evitati per i primi due anni dopo il trapianto.
Prima di viaggiare, inoltre, occorre informarsi sulle vaccinazioni e sulle profilassi necessarie e discuterne quindi con il medico di riferimento.
Passati i primi mesi, non ci sono problemi a viaggiare nei paesi dopo le norme igieniche sono seguite correttamente.

Se si decide di intraprendere un viaggio è necessario assicurarsi di avere con sé in quantità adeguate tutti i farmaci necessari, ed eventualmente portarne di più di quelli che servono.

Posso viaggiare in paesi in via di sviluppo?
I rischi di questi paesi sono notevoli per i trapiantati, in particolar modo nel periodo di maggior immunodepressione.
Bisognerà parlarne con il medico di riferimento e comunque evitare di bere acqua del rubinetto, ghiaccio, e bevande fatte con acqua del rubinetto, ed evitare di alimentarsi son cibi crudi, compresa frutta e verdura.

Posso prendere il sole?
Evitare le esposizioni prolungate ai raggi del sole. I farmaci antirigetto rendono la pelle più indifesa nei confronti dei tumori della pelle. Pertanto è necessario proteggersi con un buon filtro solare (creme con protezione elevata) ed effettuare una visita annuale dal dermatologo.

Posso utilizzare l’aereo o il treno?
Si, ma è necessario indossare la mascherina a causa dello scarso ricambio dell’aria nei primi mesi dopo il trapianto.

 

ATTIVITA’ SPORTIVE E RICREATIVE

Posso praticare dello sport dopo il trapianto?
Sì. A parte le prime 4-6 settimane dal trapianto, periodo nel quale è necessario indossare la panciera addominale, non effettuare sforzi fisici e non portare pesi eccessivi (maggiori di 5 kg), l’attività fisica è assolutamente consigliata.

Quale attività fisica è la più consigliata?
Non esiste una attività fisica migliore di un’altra. La proposta più semplice è quella di camminare a passo veloce per 15/20 minuti al giorno, aumentando progressivamente l’impegno.
Tuttavia, il vero segreto è ricordarsi che l’attività fisica deve essere un divertimento, non una punizione o un lavoro.
Quindi ogni paziente che va a casa dopo il trapianto dovrebbe chiedersi quale sia l’attività fisica più adatta alle sue esigenze e ai suoi interessi, consultando anche le tabelle che dimostrano come, ad esempio, ballare consuma tante calorie/min come lo sci di fondo, la marcia o la ginnastica a corpo libero.

Quali accorgimenti devo avere per lo sport o comunque le attività sportive?
Aspettare mezz’ora dopo aver mangiato. Evitare luoghi affollati nei primi mesi come già detto in precedenza. Rimandare se non ci si sente proprio in forma o se si sentono i prodromi della febbre. Non trascurare la comparsa di sintomi come affanno, fatica a respirare, dolori al petto, che andranno riferiti subito al medico del trapianto.

Posso continuare a lavorare/andare a scuola?
Una volta superata la convalescenza si può tornare a lavorare o ad andare a scuola, prendendo le dovute precauzioni, come elencato in precedenza (mascherina e guanti quando necessari per i primi mesi dopo il trapianto se si lavora in ambienti affollati).

 

TERAPIA FARMACOLOGICA

A cosa servono i farmaci immunodepressori?
Sono medicinali che proteggono il rene dal sistema immunitario che non riconosce l’organo trapiantato come parte del proprio organismo e quindi cerca di distruggerlo come se fosse un corpo estraneo.

I farmaci antirigetto devono essere presi sempre?
I farmici antirigetto devono essere presi per tutta la vita del trapianto, ovvero fino a quando il rene funziona.
La dose però tende progressivamente a diminuire, perché l’organismo “si abitua” e diventa con il tempo più tollerante.

Perché devo prendere altri farmaci oltre agli immunodepressori?
Perché è molte importante controllare anche la pressione, il colesterolo, il paratormone, ecc.. in modo che l’organismo intero funzioni meglio.

Dopo il trapianto si possono prendere medicamenti vegetali, vitamine, succhi, ricostituenti, tisane?
L’utilizzo di pillole, pastiglie, gocce, ecc.. che provengono dalla farmacia o dall’erboristeria deve essere discusso ogni colta con il neurologo di riferimento perché possono contenere sostanze non sicure o in grado di interferire con i farmaci antirigetto.

Posso prendere i farmaci tutti insieme così mi tolgo il pensiero e non me ne dimentico?
Assolutamente no, perché gli immunodepressori devono essere presi ad orari precisi, in quanto l’effetto deve durare per tutto il giorno, e lo stesso discorso vale anche per molti altri farmaci.

 

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