LA TERAPIA IMMUNODEPRESSIVA

Attualmente sono disponibili numerosi farmaci immunodepressori da associare tra loro in diversi protocolli, scelti in base alle caratteristiche cliniche e immunologiche del ricevente e del donatore, in particolare:

- Steroidi
- Inibitori delle calcineurine: ciclosporina e tacrolimus. Rappresentano oggi i farmaci cardine nella prevenzione del rigetto
- Antimetaboliti: azatioprina, micofenolato di mofetile, acido micofenolico. Questi farmaci vengono in genere associati ad un altro immunodepressore maggiore (inibitore delle calcineurine, mTor inibitore) del quale è così possibile contenere la dose
- mTor inibitori: sirolimus ed everolimus. Sono farmaci in genere associati agli inibitori delle calcineurine o agli antimetaboliti
- Anticorpi monoclonali e policlonali: anti-CD 25, globuline anti-timocitiche, rituximab. Vengono utilizzati, a cicli, per la terapia di induzione peritrapianto o per il trattamento del rigetto acuto/cronico.

Nella maggioranza dei casi il protocollo di mantenimento prevede lo steroide a basse dosi, l’inibitore delle calcineurine, eventualmente un antimetabolita o un mTor inibitore. Nei mesi o anni successivi al trapianto è possibile alleggerire la terapia con sospensione dello steroide o dell’antimetabolita.
La terapia antirigetto va assunta dal paziente per tutta la durata del trapianto, nei dosaggi prescritti e nelle ore di assunzione stabilite.

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